LA NATURA E LE SUE GRANDI MERAVIGLIE

domenica 17 marzo 2013

Scheda (Asparago selvatico - Asparagus acutifolius)



ASPARAGO Selvatico...(Asparagus acutifolius).

Nasce da pianta selvatica spontanea della famiglia delle Liliaceae.
Nasce in luoghi incolti, margini dei boschi e terrazzamenti di olivete.
Lo si trova da quota mare fino ad altezza di 1300/1500 mt s.l.m è pianta sempreverde.

La pianta madre è detta "asparagiaia" o "asparagina" è composta da arbusti ricoperti da piccolissimi aculei pungenti, produce a fioritura piccoli fiori bianchi che a loro volta produrranno bacche verdi, nere giunte a maturazione contenenti i semi della pianta.

Le prime illustrazioni della pianta dell'asparago selvatico sono state rinvenute nelle piramidi Egizie, quindi viene loro accreditata la sua diffusione. 

 

L'asparago altro non è che un germoglio, che nasce dal piede sotterraneo (rizoma) della pianta madre ,una volta sviluppato anch'esso si trasformerà se non raccolto in nuova ramificazione.


 Da non confondere con altri germogli molto simil,  come quelli del pungitopo o del luppolo selvatico, cmq anche loro commestibili, se raccolti in giovane nascita.



Tali germogli sono detti "turioni" e si possono raccogliere, secondo la stagione già dai primi giorni di marzo, gli esemplari delle foto sono relativi a piccola raccolta del 02 marzo 2013.

 Se lasciati "sfiorire" come detto, andranno ad aumentare la pianta madre che molto spesso crescerà in maniera disordinata, arrampicandosi quasi a divenire infestante.

 Pianta che non ha particolari difficoltà climatiche, predilige però zone con clima temperato.

Dopo incendi è una delle prime piante a colonizzare di nuovo il terreno interessato,infatti dopo tale triste fenomeno dal terreno appaiono potenti e numerosi turioni a iniziare nuova vita.




Gli asparagi selvatici sono molto apprezzati in cucina, semplicemente lessati oppure preparati in salsa o risotti, trovano però loro massima celebrazione fatti in frittata.

Usati anche per uso officinale per le loro proprietà diuretico depurativo e dimagranti. 

Contengono acido amminosuccinamidico che gli conferisce forti proprietà diuretiche.
Infatti dopo aver consumato asparagi selvatici la nostra "plin-plin" risulterà abbondante e caratterizzata da particolare odore.
Contenenti buone quantità di purina (acido urico) non sono indicati quindi, per chi ha problematiche relative a disturbi renali e a chi è affeto dalla gotta.
Se ne sconsiglia il consumo (soprattutto serale) anche a chi soffre di insonnia.
Foto scattate in Toscana, loc Campetroso.Gr.
Gli Admin.

 

11 commenti:

amanita ha detto...

Scheda sintetica e ben congeniata sull'asparago selvatico.....non sapevo che i primi ritrovamenti fossero di epoca egizia...non si smette mai di apprendere e di imparare. Complimenti agli amministratori e spero in fruttuose raccolte per l'annata in corso.
Ciao

Stefano Antonello ha detto...

Ancora grazie per la tua partecipazione ed apprezzamenti...su raccolte fruttuose c'è da essere fiduciosi.
Ciao dagli Admin.

Ernesto ha detto...

L'altro giorno ho fatto la prima uscita ad asparagi.....ho fatto una buona raccolta però nulla di eclatante, quantità giusta per una buona frittata e il resto per la pasta.
Ciao e complimenti per l'ottima descrizione sull'asparago

Stefano Antonello ha detto...

E' il giusto il miglior risultato per...tutto!!!
Bravo Ernesto un saluto dagli Admin.

gionny ha detto...

anche a me piace andare a raccoglierli e a mangiarli mi ricordo che da giovane con papà andavo con lui a raccoglierli e si cucinavano anche con gli spaghetti sminuzzati semplici semplici ma buoni certo a chi piacciono perche son un po amari

Stefano Antonello ha detto...

Anch'io andavo con mio papà che nonostante fosse un fungaio da leggenda...per gli asparagi aveva un debole!!
Ciao Gionny dagli Admin.

annibale ha detto...

Sabato farò la prima uscita ad asparagi.....spero in una buona raccolta.
Ciao e complimenti per la scheda.

Stefano Antonello ha detto...

Grazie Annibale e vedrai che sabato farai un'ottima raccolta......ciao dagli Admin.

federico ha detto...

Ottima scheda.....quando esco con gli amici a raccogliere gli asparagi mi viene un nervoso perchè sono più quelli che lascio......non riesco a vederli.....ma i funghi siiii.
Cmq fine settimana se il tempo promette bene farò una breve uscita da solo però.

Stefano Antonello ha detto...

Un'uscita è sempre un'uscita...sempre ottima occasione di starsene all'araia aperta...e poi qualcosa si trova.
Un saluto dagli Admin.

Roberto ha detto...

Bellissimi da vedere, da raccogliere e buonissimi da mangiare, come illustrato dagli amministratori ottime sono le frittate, da non disprezzare lessi con un un buon pinzimonio non sono niente male.
Ciao